venerdì 27 settembre 2013

I Viaggi di Sere e Lele: ¡Perù: todo listo!

Perù 11-30.08.2013
¡Perù: todo listo! 

Moneta:  € 1 = 3,70 Nuevo Sol (PEN)

1^ Giorno: Milano Malpensa – Madrid - Lima
Sono mesi che cerco un volo decente che ci porti in Sud America e, come un’apparizione il 29 marzo riesco a prenotare un’ottima soluzione per il Perù (€ 1.067); mi mancherà il mare, lo so già ma, dopo 2 anni in Asia, lo spirito latino ci attende!
E’ il 10 agosto 2013, da Malpensa, ci alziamo in cielo con un volo Iberia diretto a Madrid e meno male che non proseguiremo con la compagnia spagnola: nemmeno un bicchiere di acqua offerto. Aspettiamo le due ore di scalo e.. via! Volo LAN comodissimo, ottima cena, servizi interattivi senza alcun programma in italiano, ed anche questa volta grasse dormite.

2^ Giorno: Lima - Paracas
Sono quasi le sei del mattino, sopra le nubi un sole splendente, scendiamo di quota e ci attende una coltre di nebbia, una cappa insomma che non fa arrivare a terra nemmeno un raggio di sole, a Lima non esistono ombre: è tutto grigiastro con enormi cartelloni a lettere cubitali fluorescenti, fortunatamente ci sono parchi verdeggianti e tessuti colorati. Ritiriamo i nostri averi e ci accingiamo ad uscire.. semaforo per il controllo dei bagagli e la Sere si becca il rosso, ma nel mio fagottino non ci sono prodotti a rischio perquisizione quindi, fila tutto liscio!
Ancor prima di varcare la soglia dell’uscita ci aggrediscono mille taxisti che vorrebbero portarci in centro. Rifiutiamo e, con la sicurezza di chi a Lima ci vive da una vita, ci dirigiamo in strada dove prendiamo una carretta a motore guidata da un vecchio signore raffreddato, per 25 Soles sfreccia tra le strade deserte e scorciatoie sconosciute a molti automobilisti ed, in una ventina di minuti, ci porta a destinazione.
Dopo mille saluti lasciamo a Lima il bagaglio carico di regali e partiamo per la penisola di Paracas in bus (30 Soles). Ci vogliono circa 5 ore per giungere all’incrocio dove, lasciando la famosa Panamericana ci spingiamo fino al mare: El Chaco. C’è un unico taxi che per 15 Soles ci a porta nel piccolo villaggio.
Scegliamo il Backpakers The Pacific: camera doppia con letti separati ad una piazza e mezza (trovati molto spesso in questa vacanza) e bagno in comune per 40 Soles in due.
Si può utilizzare la cucina, la rete wi-fi gratuita e la sala relax con un bel Tv a 60 pollici.
Non abbiamo ancora mangiato nulla dal nostro arrivo…. Bugia! Sul bus i tipici venditori peruani ci hanno offerto pan brioches, palomitas (pop corn) e altri snack oltre ad una quantità indefinita di bevande gassate.
N.B.: i locali mangiano e bevono qualsiasi cosa ad ogni ora del giorno: centinaia di migliaia di venditori ambulati affollano le strade, i mezzi pubblici, i marciapiedi e qualsiasi area calpestabile offrendo caramelle, dolcetti, snack salati… sempre!
Scegliamo un ristorantino/chiosco anonimo dove gustiamo capesante al formaggio e mariscos picante con una bella birra ghiacciata, totale 70 Soles. Cuenta in linea con i prezzi di tutti i ristoratori nelle vicinanze.
Passeggiamo sul lungo mare, il sole è caldo ma c’è una brezza fresca che non mi fa mollare la mia giacchina a vento nemmeno per un istante.
Sarà il pranzo, il vento ma io ho sonno! Mi rintano nel mio lettuccio e…

3^ Giorno: Paracas - Ica
…mi sveglio a mattina fresca come una rosa!
Prima di cadere in letargo sono riuscita a prenotare l’escursione alle Islas Ballestas per le ore 8.00 (35 Soles + 7 di tasse) e, dopo una rifocillante colazione a base di torta confezionata, succo d’arancia e banane siamo pronti per la gita in barca.
L’aria è gelida, il mare è scuro, il cielo grigio ma, dopo pochi minuti avvistiamo dei bellissimi delfini! Proseguiamo fino al famoso Candelabro e poi ancora fino ai primi faraglioni ricoperti di guano. L’odore è intenso ma il posto è incantevole: foche, pinguini di Humboldt e decine di specie di uccelli; un’oasi di pace, di natura incontrastata dove si può solamente sedersi e contemplare in silenzio…





Purtroppo dobbiamo tornare verso la terra ferma e, carichi come molle prendiamo delle bici a noleggio (35 Soles con mappa e cellulare d’emergenza) diretti alla Reserva de Paracas.
Ecco, non fatelo!
Forse il nome riserva è pure appropriato ma, la fatica di pedalare in controvento seppur in discesa senza muoversi di un centimetro in mezzo al deserto, beh non ne vale la pena.
Ci sono dei comodi pulmini che partono dalla cittadina e che fanno tappa prima al Museo e ad altre attrattive naturali sparse per il territorio ma in bicicletta proprio no!
Raggiungiamo Lagunilla: un piccolo porticciolo, insediamento di pescatori locali e tappa di ristoro per i turisti. Ovviamente mangiamo ceviche: pesce crudo freschissimo marinato con limone e aceto e altre frutti di mare. Ottimo da Tia Pily per 60 Soles totali.


Ci sarebbero altre tappe da visitare all’interno della riserva ma vista la fatica fatta per arrivare qui, decidiamo di tornare verso casa: fortunatamente abbiamo il vento favorevole ed in un batter d’occhio siamo  in ostello.
Attendiamo il bus delle 17 per Ica con la più famosa compagnia di autobus del paese: Cruz del Sur – 20 Soles per un’ora di tratta.
Apro una piccola parentesi sui mezzi pubblici: ce ne sono di tutti i tipi per tutte le esigenze e per tutte le tasche. Bus tradizionali – semi cama (con sedile che si reclina un po’ ) – cama e super cama ovvero letto (praticamente la poltrona della business class). Ci sono decine di compagnie che offrono tratte per ogni pueblo sul territorio nazionale e stati limitrofi. Che dire? Provateli, ne vale la pena!
Arriviamo in questa super caotica cittadina, non vi sono molte attrattive, ma è un comodo snodo per l’escursione di domani e la prosecuzione del viaggio.
Troviamo un piccolo alberghetto anonimo: camera matrimoniale con bagno privato 20 Soles.
Decidiamo di entrare nel vivo della vacanza e ceniamo in un ristorantino per locali a 5 Soles. La formula proposta sarà la medesima in altre città: caldo (brodo) o tallarin (pasta lunga tipo trenette) e menù del dia a scelta tra circa una decina di piatti con refresco incluso (bibita fatta da loro – es. succo di ananas o granatina allungati). Que rico!

4^ Giorno: Ica – Huacachina
Sveglia alle 06.30 - come per  quasi tutto il resto della vacanza - per una colazione con i fiocchi: 1 lt di frutta frullata a testa e una fetta di torta che nemmeno al mio compleanno è così grande per 19 Soles.
In taxi, per 6 Soles, raggiungiamo l’oasi di Huacachina, una piccola perla verde incastonata tra le dune, cielo azzurro ed uccelli che cinguettano.

Ci rilassiamo un po’ in riva al lago, facciamo un giro sulle dune di sabbia finissima e torniamo in città dove bighelloniamo fino a sera tra il Museo Regional (10 Soles), il Parque, un grande centro commerciale ed il nostro ristorantino fidato sia a pranzo che cena.
Ci dirigiamo verso il terminal della compagnia Civa dove alle 21.45 siamo in partenza per Arequipa. Il viaggio sarà lungo, circa 12 ore…

5^ Giorno: Arequipa
... mi sveglio con il sole già alto, il tempo di una colazione al sacco ed è ora di scendere dal mezzo!
Prendiamo il taxi che ci porta in centro città (6 Soles) e scegliamo l’Hostal Alamo che, per 50 Soles ci propone una super doppia, con bagno privato e wifi.
Ci rimpinziamo di cibo con un ricco menù del giorno da 5 Soles e portiamo i panni sporchi in lavanderia (6 Soles – 1.5 kg). Scegliamo di visitare il Monastero di Santa Catalina (35 Soles) un dedalo di viuzze, stanze e angoli pittoreschi dove vivevano  le suore di clausura. Ci sono un sacco di oggetti originali e tutto il complesso è dipinti nei toni dell’azzurro e dell’arancione, con bellissime piante e fiori colorati.

Siamo ancora in tempo per la visita guidata in italiano al Museo di Juanita (10 Soles + contributo alla guida), la mummia restituita dal vulcano e conservata magnificamente grazie alle temperature polari. Vi sono moltissimi reperti storici, un interessante filmato sul ritrovamento e la piccola cella frigorifera con il corpo della giovane ragazza.
Ceniamo da Huatapa dove per 47 Soles gustiamo degli ottimi piatti a base di patate, dei dolci e delle bevande tipiche: cucina peruana rivisitata e moderna. Molto apprezzati il locale e la gentilezza del proprietario.
A mezzanotte si è svolto uno spettacolo pirotecnico al quale ovviamente non ho assistito in quanto dormivo già da qualche ora…. Peccato, sarà per la prossima!



6^ Giorno: Arequipa
E’ il 15 agosto: festa di Arequipa! Le strade traboccano di gente, danze, sfilate, saltimbanchi e bancarelle.
Raggiungiamo il quartiere di Yanahuara dalla cui sommità si gode una bellissima vista sui vulcani che adornano la città.




Ci spingiamo fino a Cayma dove però, centri commerciali e negozi moderni snaturano le bellezze della Città Bianca elegante e storica ma che, purtroppo, guarda al futuro ed al progresso.
Mentre mi rilasso su di una panchina mi parte un flash: i biglietti del bus!!!! Li ho buttati nel cestino!!!
Corriamo in albergo e come due archeologi - nella monnezza - ritroviamo i pezzetti di carta tanto preziosi.. la tratta notturna è salva, Puno: arriviamo!
Ovviamente, dopo la faticosa ricerca del biglietto, ci fermiamo in una polleria a fare uno spuntino con patatine e pollo fritto! :D

7^ Giorno: Puno –  Uros Islas - Isla Amantanì
Il viaggio dura 6 ore e come sempre, non faccio a tempo ad appoggiare la testa che siamo arrivati.
Facciamo colazione al terminal con il famoso mate de coca (the con foglie di coca) che allevia i sintomi causati dell’altitudine e siamo pronti per la prossima escursione proposta da Inka travel e da molte altre agenzie della città (90 Soles 2gg/1nt).
Con il battello navighiamo sul Lago Titicaca con destinazione le isole degli Uros o per meglio dire il popolo Aymara che, per sfuggire alla dominazione degli  Incas ha costruito delle isole fluttuanti sul lago navigabile più alto del mondo basando il proprio sostentamento sulla totora, una particolare canna palustre autoctona commestibile e resistentissima con la quale si costruiscono abitazioni, imbarcazioni e la famosa pavimentazione delle isole stesse.



Il complesso è molto turistico, gli abitanti mostrano i vari utilizzi della canna, accompagnano nelle proprie abitazioni e vendono l’artigianato. Tutto viene importato dalla città di Puno ed il turista, ancora una volta è l’unico mezzo per sopravvivere.






Riprendiamo il traghetto e con 3 ore circa di navigazione – ovviamente gran parte dormite – raggiungiamo Amantanì, isola naturale abitata da locali che ospitano i turisti secondo un democratico sistema che permette a tutti lo stesso guadagno.
Noi saremo a casa di Fernanda, una simpatica signora rimasta vedova da un paio di anni, i figli – come desiderava il marito – stanno studiando a Puno e, l’unico modo per guadagnare qualcosa è ospitare i turisti.
La camera da letto ed il bagno sono moderni: ha dovuto sostenere molte spese ed indebitarsi per poterli ristrutturare secondo i target turistici mentre la cucina ed il bagno di servizio son ancora tipici.



Pranziamo insieme a Fernanda e all’altra coppia ospitata, due simpatici ragazzi francesi e poi, mentre le donne lavano i piatti i ragazzi tagliano la legna per il fuoco.
Ci spostiamo in piazza dove è in corso una festa cittadina, musicanti e danzatori affollano la tipica piazzetta quadrata: Inca Cola e Birra a volontà.





Tra un paio di ore il sole tramonterà e, prima che avvenga, ci trasciniamo fino alla vetta dell’isola, per la precisione al Templo de Pachatata (Tempio di Padre terra) per godere di questo meraviglioso spettacolo. La scalata è difficile a causa dell’altitudine (3800 mt slm), il fiato è corto e la testa duole ma una volta arrivati in cima ci si scorda di tutto.



Ceniamo ancora nella piccola cucina di Fernanda i piatti sono semplici ma gustosi e genuini.
Rassettiamo e regaliamo alla piccola signora un po’ di medicine, ha una spalla infiammata e il taglio dei tronchi non aiuta la sua guarigione..

8^ Giorno: Isla Taquile - Cusco
Salutiamo la proprietaria di casa che, con gli occhi lucidi ci chiede di tornare, è stata bene con noi e noi con lei... un giorno forse, chissà…
Navighiamo con destinazione Taquile, l’isola, come la precedente, è collinare e mette a dura prova la nostra resistenza fisica ma è molto piacevole passeggiare sotto il sole caldo, il cielo limpido e l’aria fresca…
Gli uomini portano pesanti sacchi sulle spalle colmi di cemento e allo stesso tempo, con le mani nodose e screpolate tessono con maestria la lana.




Gli abitanti portano curiosi cappelli e cinture eleganti: dalle curve del sentiero gli abiti colorati e vaporosi spuntano sul nostro cammino.
Ci godiamo un ottimo pranzo con vista sulle vette boliviane e degradiamo fino al mare per tornare a Puno.
Salutiamo i ragazzi conosciuti con la promessa di passare a trovarli a Parigi o in Provenza! Adieu mon amis!
Torniamo al terminal terrestre per prendere il bus Power per Cusco: 8 ore di viaggio mooolto scomodo su un bus tradizionale che per 15 Soles ci porta a destinazione.




9^ Giorno: Cuzco
Arriviamo alle 00.30 al terminal e, con il culo rotto seguiamo il proprietario dell’Hostal Andino, uno dei pochi che a quest’ora attende ancora i turisti alla stazione. La sistemazione è pessima, il bagno in comune è fatiscente e il letto scomodo, l’acqua manca a causa dei lavori in corso nella strada sottostante però c’è wifi, anche se, avrei preferito farmi una doccia… 40 Soles.
Ci svegliamo di gran carriera ed andiamo a cercare un nuovo alloggio, in centro: sarà il Chakana, bello, luminoso, pulito, ci assegnano una camerata con 10 posti letto, tutta per noi, attrezzata con 2 belle docce, il wc e wifi gratuito - sempre 40 Soles.
La città è bellissima: sarà per il sole, il cielo limpido, le montagne, i monumenti, la piazza, boh ma pure la parata militare e musicale che sfila per le strade ha il suo perché.




Ottima colazione al Tupanan dove per 20 Soles ci sbraniamo l’impossibile: pane con marmellata, jogurt, frutta fresca, uova strapazzate, succo di frutta, the e caffè – tutto ottimo oltre ad avere una bellissima visuale sulla piazza con dei piccoli balconcini verdi.
Passiamo da Lorenzo Expedition per saldare il tour acquistato dall’Italia che prevedere l’inca jungle Trail (219 Dollari) …ma questa avventura inizia domani!
Facciamo un giro al pittoresco Mercado de San Pedro dove si vendono frutta, verdura, carne, formaggi e artigianato locale; c’è anche una zona ristorazione: ovviamente ci gustiamo salchipapas e altri piatti squisiti.



Gironzoliamo per la città, ci spingiamo in zone meno turistiche, camminiamo fino a sera e andiamo a dormire presto. Ci servono energie per i prossimi giorni…




10^ Giorno: Cusco – Santa Maria
Sveglia all’alba e, dopo aver lasciato in custodia il grosso dei bagagli partiamo per il tour.
Ritrovo in piazza alle 06.00 dove 2 pulmini (per un totale di 16 persone + 2 guide) partono con destinazione il Lorenzo Lodge: qui dopo briefing e lauta colazione si prosegue fino al passo Abra de Malaga, il punto in cui parte la nostra avventura.




Scarichiamo le mountain bike, mettiamo le protezioni e viaaa!!! ci lanciamo verso valle, incontriamo paesaggi pittoreschi in questi 50 km di curve e tornanti, guadiamo piccoli ruscelli e respiriamo a pieni polmoni in questa bellissima natura.
Arriviamo in un piccolo paese, abbandoniamo le bici e ci fermiamo a pranzare in un ristorantino. Proseguiamo con il pulmino fino a Santa Maria dove passeremo la notte. C’è chi fa rafting, chi si rilassa e chi, come noi fa un giro tra cafetales e piantagioni di banane e passa a salutare alcuni amici nella missione ospitata nella casa parrocchiale: è sempre bello vedere facce conosciute a tanti km da casa.
Dormiamo in un ostello pulito e carino, dividiamo la stanza con una coppia olandese, il bagno è in comune ma la doccia è a parte quindi è tutto molto gestibile.
Ottima cena al ristorante Estacion: piatti ricchi abbondanti e molto curati.





11^ Giorno: Santa Maria – Santa Teresa
Dopo un’abbondante colazione al ristorante della sera precedente, iniziamo la nostra escursione a piedi passando da Santa Maria Antigua distrutta dal passaggio del Niño nel 2008. Fiancheggiamo il Rio Urubamba e camminiamo nella selva per alcune ore sempre accompagnati dalle nostre guide esperte che ci raccontano un sacco di aneddoti, storie e informazioni curiose sulla loro terra.
Passiamo dei punti panoramici bellissimi, si vede il letto del fiume che scorre impetuoso a diversi metri sotto i nostri piedi, attraversiamo ponti in legno e piantagioni cariche di frutti e fiori che brillano tra le foglie.



Ci fermiamo nella selva a mangiare in un piccolo posticino nascosto con tanto di amache per rilassarci un po’.
Riprendiamo il cammino fino a tornare al livello del fiume dove per 2 Soles attraversiamo il corso d’acqua con una specie di carrucola.


Siamo a Colcamayo famosa per le acque termali naturali: ci si può immergere in vasche a diverse temperature. Noi ne approfittiamo per un bell’aperitivo con birra e patatine.
L’ultimo pezzo di strada lo facciamo in minibus per arrivare al paese di Santa Teresa dove pernotteremo.
L’alloggio è molto confortevole, camere private con bagno per tutti.
La cena è in ristorante poco distante, buona come sempre!

12^ Giorno: Santa Teresa – Aguas Calientes
Si riparte con il bus per fare sosta poco dopo per lo zipline (90 Soles): è una sorta di carrucola che ti porta da un’altura all’altra. Vi sono 4 linee per arrivare fino alla fine del percorso e in un batter d’occhio siamo di nuovo a terra.
Spettacolari gli scenari e abbastanza adrenalinico!


Sempre con il minibus arriviamo fino alla Centrale Idroelettrica dove inizieremo il nuovo tratto a piedi seguendo i binari del treno che portano ad Aguas Calientes.



Sosta per pranzo in un ristorantino vicino alla ferrovia e proseguiamo fino a destinazione.
Siamo stanchi ma molto soddisfatti dell’escursione fatta e domani ci sarà il gran finale!
Ceniamo da Chulpa, un moderno ristorante con piatti elaborati e molto appetitosi per fiondarci a letto prestissimo.











13^ Giorno: Machu Picchu - Cusco
Ci svegliamo poco prima delle 4 e a piedi, con le torce, raggiungiamo il ponte – ancora chiuso – per poter salire i 2.200 gradini che portano al sito archeologico di Machu Picchu.
Poco prima delle 5 viene aperto il cancello e, dopo il controllo di passaporto e biglietto, iniziamo a salire.. la scalata è ripida si suda moltissimo e dopo 40 minuti di fatiche raggiungiamo l’ingresso del sito.




Ci riposiamo un pochino e attendiamo l’apertura, pronti a scattare le foto alla magnifica città perduta ancora deserta, in compagnia dei Lama che abitano l’altura.




Ascoltiamo gli ultimi racconti di Ronald, la nostra guida, ci congediamo e attendiamo la scalata del Huayna Picchu delle 10.00.
Ormai siamo esperti scalatori, arriviamo in vetta, mangiamo qualcosa e ci rilassiamo un po’. Ci si sente anche se per poco padroni del mondo in questo posto incantevole!
…ed un pensiero va a tutti voi che mi fate compagnia, ogni giorno! J

Ci intrufoliamo di qua e di là ed è ora di tornare coi piedi per terra, in tutti i sensi.
Scendiamo dalle stesse scalinate che tanto ci hanno fatto soffrire questa mattina.
Ci fermiamo al bar vicino al ponte: mai visto un wc più pulito in tutto il paese, un aperitivo con birra e patatine e siamo pronti a tornare alla cittadina.
Un giro tra negozi, bar e ristoranti e, scegliamo di cenare al Mercado con un super frullato di frutta fresca, miele, uovo, sciroppo di algarrobina ed una bella bistecchina ai ferri accompagnata da riso, insalata, pomodori e cipolle.
Ci rechiamo in stazione per il treno delle 21.30 diretto ad Ollantaytampo (48 €) purtroppo l’idea originale di tornare a piedi fino alla Idroelettrica non è stata fattibile per la mancanza di tempo per poter rientrare a Cusco in orario per il volo di domani.. peccato, dovrò regalare i miei sudati spiccioli a quegli approfittatori delle ferrovie private.
Il viaggio dura due ore ma come sempre, mi addormento ancor prima di partire.
Ci infiliamo su di una combi e sfrecciamo fino a Cusco dove arriviamo intorno a mezzanotte.
Una super dormita nel nostro dormitorio privato ci sta proprio!

14^ Giorno: Cusco - Lima
Prontissimi per il volo che ci riporterà a Lima, approfittiamo dell’attesa per una colazione oltre a quella che ci verrà fornita in aereo: il biglietto lo avevo acquistato dall’Italia al costo di € 94 con la compagnia Star Perù.
Arriviamo in città alle 11.15 ed acquistiamo subito il biglietto per il bus notturno diretto a Huaraz con Moviltour (60 Soles).
Nel frattempo ci rechiamo alla Marina e a Petit Thouars zona di acquisti all’ingrosso di tessuti & co. dove faccio man bassa  di mante, cappelli, sciarpe e similari in lana d’alpaca.
Ceniamo a casa di amici e siamo di nuovo in viaggio.

15-16-17^ Giorno: Llamellin
Arriviamo alle 7 in città, le vette innevate sono vicinissime, il vento è gelido ed il cielo è di bianco luminoso, intenso.
Questa volta siamo proprio fortunati: alcuni amici sono partiti con il bus precedente al nostro quindi continueremo il nostro viaggio in carro (una sorta di fuoristrada).
Ci sono circa 5 ore di paesaggi mozzafiato e strade dissestate per arrivare al paese di Llamellin; seppur capoluogo di provincia è un paesello incastonato tra le montagne, una piccola piazza tipica con alberi, panchine e poco altro.
Qui vivono diversi italiani, volontari: nel taller ovvero la scuola di intaglio del legno, nelle cooperative dove si producono i tessuti anch’essi venduti poi in Italia, c’è la panetteria, la fabbrica di mattoni e poco più su, a Raspapampa, una stalla dove ci sono gli animali, si produce il formaggio e si lavorano i campi.



Lele è stato qui nel 2010 per 4 mesi e, tornando in Perù, non potevamo non passare da questi luoghi intrisi di ricordi.
Passiamo così questi 3 giorni in compagnia di amici, saliamo a pranzo alla stalla e stiamo un po’ in compagnia dei campesinos, ripercorriamo a piedi la strada che Lele faceva tutte le mattine a piedi per salire e scendere (1 ora a tratta), ammiriamo stupiti i capolavori dei ragazzi che studiano nel taller e lavorano nella cooperativa.

18^ Giorno: Shilla
Riprendiamo il bus per Huaraz dove ad attenderci c’è un altro amico che ci porterà nella sua piccola missione: Shilla. Qui in clima è più caldo anche se sopra le nostre teste si erge in tutto il suo spessore il monte Huascaran.




Anche qui abbiamo modo di conoscere la vita delle persone che ruotano attorno a questa bellissima “macchina della carità”, conosciamo le famiglie che vengono ospitate in parrocchia durante i pasti, gli anziani e la piccola scuola materna dove vengo invitata per el dia del niño ovvero il compleanno comunitario di tutti i bimbi che compiono gli anni durante il mese in corso.




Conosciamo le realtà delle persone con dei disagi economici e fisici e mi commuovo per il loro sorriso….

19^ Giorno: Jangas
Salutiamo gli amici vecchi e nuovi e proseguiamo nel nostro cammino fino a Jangas, un altro paese a pochi km da Huaraz… ritroviamo vecchie conoscenze e ne facciamo di nuove.
Dormiremo qui e domattina prenderemo il bus che ci riporta a Lima.

20^ Giorno: Lima
Sono le 10.30 partiamo con lo scassato bus  Impresa per 8 ore di viaggio (20 Soles) ci allieta con 4 film trasmessi di cui 2 senza finale… Gentili!
Arriviamo in città stanchissimi e ci accoglie un traffico esagerato: la capitale si prepara al weekend.
Andremo a letto presto, domani ci attende un altro lungo viaggio.

21^ Giorno: Lima – San Paolo - Milano
Il nostro volo parte alle 13.00 puntuale, il sedile è piuttosto scomodo ma riesco a fare qualche pisolino, le ore passano lente e ci ritroviamo in Brasile dove facciamo uno scalo di 3 ore.
Ultimo sforzo e si atterra a Milano con la consapevolezza di aver vissuto un viaggio ricco di emozioni semplici e genuine, di persone vere, di posti incantevoli e un po’ di malinconia…

¡Hasta pronto, Perù!

lunedì 26 agosto 2013

Adios Mexico!

Ciao da Isla Mujeres, ultima tappa del nostro viaggio.
Come gia' detto, l'isola e' molto turistica, forse meno di Cozumel e Playa del Carmen (che non abbiamo visto), ma comunque molto diversa da tutto il resto del messico, piu' vero, che abbiamo girato.
Alcuni "viaggiatori" ci avevano detto che Isla Mujeres era selvaggia...ci stiamo ancora domandando dove...
In tutti i modi, siamo venuti qui per un motivo specifico: l'incontro con gli squali balena!!
Cosi', 2 giorni fa, abbiamo navigato verso nord per circa 30km su un bimotore, insieme ad altre 10 persone, e abbiamo potuto vivere l'emozione di vedere e nuotare con queste enormi creature, che, da maggio a settembre, raggiungono queste acque per nutrirsi di plancton. FANTASTICO!!!
Inoltre, abbiamo avuto la fortuna di vedere anche alcune mante! Cosa volere di piu'?!
Quindi, missione compiuta!
Il resto delle giornate e' trascorso fra spiaggia, passeggiate, mangiate di pesce e scorrazzate sulle automobiline, stile golf, che vengono largamente impiegate sull'isola.
Oggi e' l'ultima sera prima del nostro rientro, domani mattina inizieremo il lungo viaggio verso Torino...

Al prossimo post...da terra natia!

CIAO!

Cry e Enzo

venerdì 23 agosto 2013

Dalle rovine al mare...

Ciao a tutti!
Eccoci nello Yucatan a girovagare tra le ultime mete del nostro viaggio.
Abbiamo lasciato il Chiapas 5 giorni fa con un bus notturno diretto a Merida, dove siamo arrivati di prima mattina.
Senza perdere un secondo, abbiamo trovato un hotel e ci siamo messi su un bus per Chichen Itza!
Il sito archeologico e' affollatissimo di turisti...e di venditori ambulanti parecchio insistenti! Ci sono tante di quelle bancarelle che sembra di essere al mercato!
Intutti i modi e' notevole il Castillo, ovvero il tempio principale, la piramide maya dell'immaginario comune, enorme e splendida.
Abbiamo poi trascorso 3 giorni a Tulum, sulla Costa Maya.
Abbiamo alloggiato in una cabana sulla spiaggia, verso la fine della "strada costiera", dove i grossi hotel turistici sono piu' rari.
La spiaggia e' molto bella, sabbia bianca e fine, accecante di giorno, ma soprattutto, splendida di notte!
Abbiamo avuto la fortuna di trovare la luna piena, che dona alla sabbia un color argento che, combinato con i riflessi scintillanti sul mare notturno, rende l'atmosfera magica.
Ma l'emozione vera, unica, e' l'imbattersi nelle tartarughe che escono dall'acqua di notte, per andare a deporre le uova e, ancor di piu', nel vedere i piccoli che sbucano dalla sabbia per dirigersi freneticamente verso l'acqua. WOW! Un ricordo indelebile!
Oggi, insieme ai ragazzi di Firenze (Pamela e Davide - Auguri Davide! -) incontrati sul bus per Tulum, con i quali abbiamo condiviso un bel giro in auto tra Cenotes e rovine maya a picco sul mare, ci siamo spostati a Isla Mujeres.
Che dire.
Molto piu' turistico, quindi meno genuino, ma piu' vivo...ormai manca poco e ci sta anche questo...ci rilasseremo un po' sulle spiaggie dell'isola!
Al prossimo post!
Cry e Enzo

domenica 18 agosto 2013

GuateWOW!!

Ciao a tutti da Palenque!

Quando ci siamo lasciati eravamo sul lago Atitlan, pronti a muoverci verso Antigua, antica citta' coloniale, nata per essere la capitale del Centro America.
Antigua e' in assoluto la citta' piu' bella che abbiamo visto fino ad oggi in questo viaggio!
Le vie sono caratterizzate da bassi edifici coloniali, semplici e colorati, intervallati dagli splendidi resti delle chiese e dei monasteri, per lo piu' in stile barocco, distrutti dai terremoti che si sono susseguiti nella storia di questa citta'. Il tutto circondato dalle montagne ricche di vegetazione e da tre maestosi vulcani. Una vista incantevole e un'atmosfera carica di storia, che si puo' respirare ovunque per le vie, a tratti fascinosamente decadenti.

Vulcano Agua visto dall'arco di Antigua

Antigua - facciata della Chiesa di Santa Clara
Lasciata Antigua (insieme a un pezzettino di cuore...) ci siamo imbarcati a bordo di un volo della TAG diretto a Flores...50 minuti di terrore a bordo del piccolo velivolo 18 posti!!


Scherzi a parte, il volo e' andato bene, ma non possiamo nascondere quel "pizzico" di strizza che ci ha assalito nel vedere le dimensioni del mezzo di trasporto...


Flores e' stata la nostra base per la visita alle rovine di Tikal.
U N I C H E ! ! ! ! ! !
Partiti prima dell'alba dall'hotel, siamo arrivati al sito poco dopo le prime luci del mattino. Qui abbiamo iniziato il nostro giro nella foresta pluviale, tra vegetazione fittissima, animali...e templi maestosi!

Tikal - Tempio del Gran Jaguar

Tikal - Tempio V
Ieri mattina (sempre prima dell'alba!!!) abbiamo lasciato Flores per passare il confine col Messico, con destinazione Palenque.
9 ore di scomodo bus (con annessa 1 ora di sosta per guasto meccanico allo scassone guatemalteco), barca (stracarica) sul fiume Usamacinta e ultimo minivan per la cittadina del Chiapas.
Oggi abbiamo visitato il sito archeologico poco fuori dalla citta'. Molto bello, soprattutto per via del Tempio delle Iscrizioni, probabilmente uno dei piu' belli in centro America. Peccato solo che alcune aree fossero chiuse (probabilmente per lavori di restauro).

Palenque - Tempio delle Iscrizioni
Adesso stiamo ammazzando il tempo per arrivare alle 23 di questa sera, quando prenderemo il bus notturno per Merida, tappa necessaria per andare a Chichen Itza.
Quindi...adios Chiapas!....Da domani saremo nello Yucatan!
Un abbraccio a tutti!

Cry e Enzo

martedì 13 agosto 2013

Il Lago dei Maya

Hola!
Ci siamo lasciati a San Cristobal (Chiapas), da dove, due giorni fa, siamo partiti in minivan con destinazione Guatemala!
Il viaggio e`andato bene e, per fortuna, non abbiamo avuto problemi nell'attraversare il confine...eravamo partiti tranquilli perche`sul sito di viaggiare sicuri non c'era alcuna segnalazione strana...comunque, ormai in Guatemala, alcuni ragazzi ci dicevano che, per via di disordini al confine (nei giorni precedenti), sono rimasti bloccati 48 ore!!!
In tutti i modi eccoci a Panajachel, piccola cittadina sul lago Atitlan, bellissimo spettacolo della natura con i suoi tre vulcani che svettano attorno.




Ieri abbiamo fatto un interessante giro delle principali cittadine che si affacciano su questo specchio d'acqua. Siamo entrati in cottatto con alcune credenze e tradizioni particolari, come il culto di Maximon, antica divinita`Maya, e abbiamo potuto apprendere un po' di storia di questi posti.
Molto carino il paesino di San Marcos, dove, nella parte piu' bassa, sulla riva, tutte le case, i pochi ristoranti e le posade, si nascondono nella vegetazione, e sono raggiungibili solo attraverso strette stradine che percorrono la foresta.
Adesso stiamo per spostarci ad Antigua...poi, domani sera, avremo il volo da Citta' del Guatemala per Flores, la nostra base per la visita al sito di Tikal.
A presto!!
Cry e enzo

domenica 11 agosto 2013

messivagando

Ciao a tutti!
Dopo un po' di latitanza, eccoci a cena a San Cristobal de Las Casa, nel Chiapas.
Proviamo a fare un piccolo riassunto di queste prime giornate di viaggio in questa parte di mondo, che per noi rappresenta una nuova meta.
Partiamo dalla super-caotica Città del Messico, che, a dir la verità, non ci ha entusiamati, forse complice anche il clima, che entrambe le sere ha regalato diluvi...togliendoci la possibilità di vivere appieno le nostre prime serate messicane. In tutti i modi non siamo rimasti particolarmente colpiti dallo Zocalo, che peraltro era invaso da numerosi tendoni, e neanche dalle varie vie del centro.

Citta` del Messico - Cattedrale vista degli scavi del Tempio Major

Abbiamo invece apprezzato moltissimo il museo antropologico, molto interessante sia nei contenuti che nell' allestimento.
Città del Messico è stata anche la nostra base per la visita a Teotihuacan, stupendo sito archeologico azteco, dove, tra le altre cose, abbiamo potuto ammirare (e scalare) la piramide della luna e quella del sole.

Teotihuacan - Piramide del Sole

Teotihuacan - vista dalla Piramide della Luna


Tappa successiva: Puebla, graziosa cittadina coloniale dai colori sgargianti. Splendidi lo Zocalo e la Cappella della Madonna del Rosario. Qui abbiamo pernottato in un delizioso hotel ricavato in un tipico edificio coloniale...sembrava di essere entrati in un film!

Puebla - Cattedrale vista dallo Zocalo

Ci siamo quindi spostati a Oaxaca, altra cittadina coloniale, della quale ci rimarrà più impressa l'aria irrespirabile deglle tanto strette quanto trafficate viuzze, rispetto allo Zocalo, comunque grazioso. Belle la Cattedrale e la chiesa di Santo Domingo. Nei nostri due giorni di permanenza, accompagnati dal bel tempo, siamo andati a Hierve el Agua, una particolare cascata calcificata, e a Monte Alban, che, a nostro avviso, è la vera perla che può regalare questa città.
Monte Alban è un bellissimo sito archeologico di epoca Zapoteca, ricco di edifici e bassorilievi veramente interessanti.
Dopo 11 ore notturne passate in bus, siamo arrivati ieri mattina a San Cristobal. Trovata la sistemazione per la notte, abbiamo subito prenotato una piccola escursione per la stessa mattina! Non perdiamo mica tempo! Alle 9.30 partiamo alla scoperta di due villaggi nelle montagne che circondano la città: Zinacantan e San Juan de Chamula.
Di per se i due villaggi non sono particolarmente belli, ma è interessante conoscere la cultura delle due popolazioni autoctone che li abitano.
A Zinacantan abbiamo assistito ai festeggiamenti per il Santo Patrono, con tanto di processione nei colori dei costumi tipici del luogo, musica, fiera e chiesa addobbata a dovere (molto simile alle feste di paese cui siamo abituati noi del sud...).
A San Juan invece abbiamo trovato davvero interessante la chiesa e l'insieme di religione cristiana e rituali Maya che questa ospita. Una cosa fuori dal comune che non esiste in nessun luogo oltre a questo piccolo paesino.
Oggi siamo andati al Canion del Sumiedero, splendido scorcio di natura, che ci ha entusiasmati tantissimo!! Il nostro giro in barca è durato due ore, tra vegetazione, pareti altissime a picco sull'acqua...e coccodrilli!!! Domani lasceremo questa graziosa cittadina, che non può vantare gli edifici e lo Zocalo di Puebla o Oaxaca, ma che ci piace molto per l'atmosfera che si respira tra le piccole vie contornate da semplici e bassi edifici coloniali. Alle 6.30 prenderemo un minivan diretto in Guatemala, dove gironzoleremo per qualche giorno!! Ciao...e a risentirci in Guatemala!!!

sabato 3 agosto 2013

Hola amigos!

Ciao da Citta´ del Messico!
Il nostro nuovo viaggio e´iniziato ieri alle 16...20 ore in giro per il mondo...ed eccoci qui!
Scriviamo dal nostro ostello, dove stiamo aspettando che albeggi...infatti sono le 6.50 del mattino ed e´troppo presto per iniziare il nostro vagabondare...
Questa e´ la nostra prima volta in Messico e, soprattutto dopo esserci dedicati molto al sud-est asiatico, siamo curiosi di scoprire quali meraviglie ed emozioni ci regalera´ questo paese.
L'approccio al viaggio e´ sempre lo stesso:  si vive giorno per giorno!
Niente di prenotato (tranne questo ostello...), 2 possibili itinerari in mente, dai quali prendere spunto....perche´ tanto al 99% non li seguiremo (come spesso accade)!!!

Un salutone a tutti!!

Cry e Enzo