Dopo 3 anni di caldo, la nostra ricerca del freddo ci fa arrivare a Nord, decisamente a nord!
Partiamo il 21 febbraio
da Malpensa con Easyjet.
Destinazione Tromsø. Conosciuta
come la "Porta dell'Artico", è la città più grande del nord della
Norvegia e come base ideale per vedere l'aurora boreale in inverno o il sole di
mezzanotte in estate.
L’abbiamo scelta in
questa stagione sperando di riuscire a vedere l’aurora boreale.
Arriviamo in aeroporto
intorno alle 17.30, ritirato il nostro borsone andiamo a prendere il pullman
n.42 che ci porta direttamente in centro città a pochi passi dal nostro
appartamento.
Usciamo per fare un primo
giro della cittadina e per iniziare ad orientarci. Raggiungiamo via Storgata, la
via principale di Tromsø con gli edifici in legno colorati e i tanti caffè e
ristoranti.
Il primo impatto ci
piace!
Domenica ci alziamo sotto
la neve, ci affacciamo dalla finestra di casa ed è tutto sommerso dal bianco
candore.
Usciamo e il silenzio ci
avvolge.
Ci dirigiamo verso il
centro. Via Storgata, la cattedrale e la biblioteca. Passeggiamo poi fino al
porto, camminiamo sul lungomare e visitiamo il Polar museum, dedicato alla
storia delle esplorazioni artiche e alla vita dei cacciatori nelle Svalbard. Situato
in un edificio storico del 1830, che un tempo ospitava la dogana di Tromsø, il
museo espone reperti e racconta le storie degli avventurieri che hanno sfidato
le terre estreme del nord.
Passiamo così la giornata
gironzolando tra le vie e i locali della città.
Andiamo a fare una tarda
colazione al Kaffe Lokta. Si tratta di un circolo nautico, aperto solo la
domenica ed è situato all’interno di un piccolo faro nel porto della città. Ci
riscaldiamo un po’ con della cioccolata calda e i dolcetti fatti in casa.
Nel tardo pomeriggio
abbiamo il pick-up di Northern Soul Adventures per la nostra prima escursione
di “caccia” all’aurora boreale. Abbiamo optato per un gruppo più piccolo
rispetto alle classiche escursioni.
Partiamo un po’
sfiduciati, sta nevicando e il cielo è completamente coperto. La guida e
l’autista del piccolo bus però non si arrendono e ci guidano verso sud, a oltre
due di strada, dove, ad un certo punto, smettiamo di incrociare pullman
turistici più grandi.
Ci fermiamo in un punto
molto isolato, lontano dalle luci delle città. Gli accompagnatori accendono un
fuoco e montano un piccolo campo.
Il cielo è parzialmente
nuvoloso e, ad un certo punto, eccola!
L’aurora in tutta la sua bellezza. Inizia a danzare sopra le nostre teste e noi non possiamo far altro che ammirare tanta meraviglia.
Torniamo in città intorno
all’1 di notte, dopo una serata pazzesca.
Il giorno dopo il sole
splende, la città brilla!
Camminiamo sul lungomare.
Facciamo la classica foto alla porta dell’Artico (il mattino presto è il
momento migliore, senza folla), con la cattedrale dell’Artico dall’altra parte
del ponte.
Appena arrivati ci
possiamo avvicinare alle renne e diamo loro da mangiare. Sono animali molto
docili e tranquilli. Scattiamo un po’ di foto e poi partiamo per la nostra ciaspolata
con le guide del posto. Siamo una quindicina di persone.
Attraversiamo dei boschi
e arriviamo in cima alle colline che circondano l’allevamento, la vista sul
fiordo è spettacolare.
Finita la ciaspolata, ci servono un’ottima zuppa con carne di renna.
Rientriamo a Tromsø nel
primo pomeriggio.
Per la sera abbiamo
prenotato un’altra escursione, questa volta tramite GetYourGuide con Northern
Lights Safari. Questa volta siamo con un bus grande, siamo tutti italiani,
compresa la guida, Elia.
La serata è bellissima, il
cielo è limpido e così non dobbiamo spostarci molto per lo spettacolo.
Ci portano a Sommarøy, luogo
privilegiato per l'avvistamento dell'Aurora Boreale grazie al basso
inquinamento luminoso e agli ampi orizzonti sull'oceano.
Ci fermiamo su una
spiaggia poco prima del ponte che porta sull’isola.
Le guide allestiscono un fuoco sulla spiaggia e noi iniziamo ad ammirare l’aurora che ci accompagnerà per tutta la serata, a tratti più intensa, a tratti meno, ma comunque straordinariamente bella e mozzafiato. Le ore passano in fretta, torniamo a Tromsø dopo mezzanotte.
Altro giorno, altra
escursione.
Sommarøy, collegata alla
terraferma e alla vicina isola di Kvaløya tramite ponti panoramici, letteralmente
significa "Isola dell'Estate".
È un pittoresco villaggio
di pescatori, isola famosa per le sue spiagge di sabbia bianchissima e acque
cristalline e, soprattutto, perché è l'isola "senza tempo", la prima
zona "time-free" al mondo. In estate il sole non tramonta mai per 69 giorni
quindi gli orologi sono ritenuti inutili.
Prima di arrivare
sull’isola facciamo un paio di tappe per vedere i bellissimi fiordi. Paesaggi
meravigliosi che non riusciamo a catturare in tutta la loro maestosità nelle
nostre foto.
Arriviamo sulla spiaggia
dove è allestito il picnic. Ottimo salmone affumicato, salami di renna e di
balena, formaggi, biscotti e bevande calde.
Passeggiamo lungo la
spiaggia, camminiamo nella neve e ammiriamo la bellezza del paesaggio sereno e gelido
che ci circonda.
Finito il tempo sulla
spiaggia, risaliamo sul bus per un tour dell’isola. Non si può scendere, per
non disturbare la vita dei residenti, così arriviamo in bus fino alle iconiche
casette di pescatori.
Torniamo a Tromsø nel
pomeriggio. Ci incamminiamo verso la funivia Fjellheisen, passando per la
Cattedrale dell’Artico.
Attendiamo una quarantina
di minuti in coda prima di riuscire a salire a bordo.
Finalmente siamo in cima
al monte Storsteinen. Da qui la vista su Tromsø è stupenda. Quando arriviamo
c’è ancora luce, ci allontaniamo un po’ la folla e scattare qualche foto allo
stupendo panorama. Fa parecchio freddo, entriamo un po’ nel rifugio, aspettando che faccia buio, sorseggiando qualcosa di
caldo.
Che dire, una vera
meraviglia incredibile, sia di giorno che di sera.
Rientriamo in casa a
scaldarci e a mangiare. Pensiamo di uscire dopo cena per fare due passi e
magari vedere l’aurora boreale…ma la fortuna è dalla nostra parte, la vediamo
direttamente dalla finestra della camera da letto!
Tromsø ci ha regalato
delle giornate e delle serate magnifiche, l’abbiamo vissuta sotto la neve e con
il sole che la faceva brillare. Un luogo davvero alla fine del mondo.
Mercoledì mattina
lasciamo Tromsø con la certezza che ci torneremo per vedere il sole di
mezzanotte.
Arriviamo a Bergen intorno all’ora di pranzo con un volo della compagnia regionale norvegese Widerøe.
A Bergen abbiamo
prenotato un altro appartamento in ottima posizione centrale, è piccolino, ma
attrezzato benissimo e pulitissimo.
Bergen è la città più
piovosa d’Europa…e in effetti passiamo i primi due giorni sotto la pioggia.
Facciamo subito una tappa
al Fisketorget, il mercato del pesce, dove mangiamo un ottimo panino con
salmone e gamberi.
Nel pomeriggio
gironzoliamo per la cittadina, nelle stradine lastricate e tra casette in legno
colorato. La pioggia ci accompagna e ci bagna per tutto il pomeriggio!
Il mattino dopo alle 10
abbiamo prenotato la crociera nei fiordi. La giornata non è delle migliori,
piove e non sembra voler migliorare. Partiamo puntuali dal porticciolo in
centro città e il traghetto si immette nell’Osterfjord, un bellissimo fiordo
lungo ben 27 km.
Vediamo degli scorci bellissimi,
le nuvole e la pioggia rendono l’atmosfera molto suggestiva. Arriviamo fino
agli splendidi stretti di Mostraumen.
Rientrati in città, andiamo
all’ufficio del turismo, sopra il mercato del pesce, per fare la Bergen Card,
così possiamo visitare un po’ di musei e ripararci dalla pioggia.
Delle visite che abbiamo
fatto con la Bergen Card segnaliamo il Monte Fløyen, raggiungibile con la Fløibanen,
una funicolare panoramica che porta in cima al monte da cui ammirare una vista
bellissima sulla città.
Poi il museo KODE, dove
si può ammirare una vasta collezione d'arte, inclusi alcuni quadri di Munch.
Il terzo giorno
finalmente sbuca il sole tra le nuvole, finalmente possiamo passeggiare tra le
vie dei quartieri principali della città: Marken, Festplassen, Bryggen,
Fisketorget… Bryggen è ovviamente il più spettacolare quello che si vede in
tutte le cartoline e le foto di Bregen. Le casette colorate una addossata
all’altra sembrano uscite da una favola.
Saliamo sul Monte Fløyen con
la funicolare. In cima, alla stazione di arrivo, c’è un bellissimo punto
panoramico da cui è possibile godere della vista della città, del porto e della
costa. Ovviamente è bene andarci durante una bella giornata, volendo si può
salire anche a piedi. In cima poi ci sono tanti trekking che si possono fare in
mezzo ai boschi, noi facciamo una breve passeggiata ripromettendoci di tornare
in una stagione adatta!
Ci perdiamo nei vicoli
della città, ogni angolo ci regala scorci bellissimi, saliamo e scendiamo tra
le casette. Questa città è davvero incantevole, da tornarci in estate per poter
fare anche delle passeggiate nella natura, che qui intorno è davvero
splendente.
Per cena proviamo il
ristorante Fjellskal, dove assaggiamo la zuppa di pesce, la balena e del
buonissimo halibut.
Lasciamo Bergen il 28
febbraio, volo SAS per Oslo dove arriviamo nel primo pomeriggio.
Abbiamo solo mezza
giornata per visitare la città, ma riteniamo sia sufficiente per vedere le
attrazioni principali. Oslo non ci entusiasma, carino il quartiere Aker Brygge,
sul mare, che un tempo era il cuore dei cantieri navali e oggi è diventato un
luogo di ritrovo di artisti, giovani e persone di ogni tipo, che qui possono
trovare ristoranti, bar e locali. L’architettura del quartiere è un mix tra
tradizione (i tipici cantieri navali di un tempo) e architettura moderna. Vediamo
anche il palazzo dove viene consegnato il Nobel per la PACE e il municipio. Dopo
una bella passeggiata andiamo verso il palazzo reale che si può vedere da fuori,
passeggiando nello Slottsparken, il parco che lo circonda. Vediamo infine il
parlamento e la cattedrale.
Per cena scegliamo un
ristorante tipico, dove assaggiamo dell’ottimo merluzzo e la carne di renna.
Il primo marzo rientriamo
a casa con un volo diretto da Oslo a Malpensa.
Un viaggio stupendo che
ha superato le nostre aspettative. Un paese dove l’uomo si adatta alla natura
splendida e alle condizioni ambientali estreme, ma che regalano una bellezza
unica.
Abbiamo trovato delle
similitudini tra Tromsø e Ushuaia, città molto diverse, ma accomunate da
quell’atmosfera da “fine del mondo”, da posto di frontiera, dove oltre c’è l’ignoto
inghiottito da una natura fantastica.
Questo ci ha davvero
incantati, esattamente come lo aveva fatto l’estremo sud.
Per noi è stata una
magnifica scoperta anche la città di Bergen, bella sia col sole che con la
pioggia!
Al prossimo viaggio!
Cry e Enzo