venerdì 20 marzo 2026

Ritorno al Natale: Svizzera e Francia

Nove giorni in giro per Svizzera e Alsazia

Dopo tre anni di aerei, aeroporti, coincidenze e orari assurdi… finalmente un viaggio in macchina!

Partiamo da casa il 26 dicembre, direzione Svizzera. Attraversiamo il traforo del Gran San Bernardo, salutiamo la Valle d’Aosta completamente imbiancata ed entriamo in Svizzera, dove sembra di essere in primavera: prati verdi e sole splendente.

Acquistiamo la vignetta al primo distributore aperto e ripartiamo verso la nostra prima tappa, Losanna.



Prima, però, ci fermiamo a visitare alcuni paesini lungo la strada. Il primo è Saillon, dove saliamo alla Torre Bayard, da cui si gode di uno splendido panorama sulla vallata ricoperta di vigneti e, in lontananza, sull’arco alpino.







Lasciamo questo piccolo borgo e ci fermiamo nel centro storico di Martigny. Il paese è molto grazioso, con la sua piazzetta e le sue casette colorate.



Prima di arrivare a Losanna decidiamo di fare un’ulteriore sosta a Montreux. Parcheggiamo vicino al lungolago, non distante dalla famosa statua dedicata a Freddie Mercury, e passeggiamo al gelo. Ci incamminiamo poi verso il borgo antico, da cui si gode di un bel panorama sul lago e sulla città sottostante.









Torniamo in auto e proseguiamo fino a Losanna. Alloggiamo all’Hotel Ibis Centrale, davvero comodo per visitare la città.




Grazie all’hotel otteniamo la carta gratuita per l’utilizzo dei mezzi pubblici, così prendiamo la metropolitana e raggiungiamo il lungolago. Passeggiamo, scattiamo qualche foto e rientriamo verso il centro. Losanna è una cittadina davvero piacevole: viuzze che si intrecciano, piccole piazzette, la Cattedrale, il Palais de Rumine con le sue collezioni di zoologia, archeologia e geologia… ne approfittiamo anche per scaldarci un po’.



Place de la Palud è molto carina, con la sua fontana e il grande albero di Natale. I mercatini sono ancora attivi e ne approfittiamo per bere qualcosa di caldo.















Per cena abbiamo prenotato tramite TheFork un ristorante nella zona del Flon, Tartare & Co. Mangiamo molto bene: ottime la tartare classica e quella di orata.


Il mattino seguente lasciamo Losanna e ci dirigiamo verso i vigneti terrazzati di Lavaux, affacciati sul Lago Lemano e patrimonio mondiale dell’UNESCO. Il cielo è grigio e fa parecchio freddo, ma i panorami sul lago restano stupendi.







Riprendiamo il viaggio verso Colmar, ma prima facciamo tappa a Friburgo, una città dal fascino medievale. Visitiamo la Cattedrale di San Nicola, magnifico esempio di gotico e simbolo della città. Passeggiamo nel centro storico fino al Ponte di Berna, uno storico ponte in legno che attraversa l’ansa del fiume Sarine, da cui si gode una vista suggestiva sulle fortificazioni.


Arriviamo poi nella Piazza del Mercato, la principale della città, circondata da edifici storici.

Risaliti in auto raggiungiamo Berna, capitale della Svizzera. Passeggiamo nel centro medievale (patrimonio UNESCO), tra strade porticate, negozietti e bar. Vediamo lo Zytglogge, la celebre Torre dell’Orologio: ogni ora, pochi minuti prima dello scoccare dell’ora esatta, è possibile assistere allo spettacolo delle statuine meccaniche. Fotografiamo il Palazzo Federale, sede del governo e del parlamento svizzero. Sulla Bundesplatz si trovano il mercato e una pista di pattinaggio.




Sono ancora presenti alcuni mercatini di Natale e l’atmosfera è tranquilla e rilassata. Concludiamo la visita con la Cattedrale (Münster), l’edificio sacro più alto della Svizzera.



Arriviamo quindi a Colmar. Parcheggiamo l’auto in un parcheggio multipiano vicino alla stazione (3 € al giorno) e ci dirigiamo verso il centro, dove i mercatini di Natale sono ancora aperti. Il paese è meraviglioso: le decorazioni delle case sono spettacolari, con orsacchiotti, fiocchi e luci che pendono dalle finestre, tipiche dell’Alsazia.



Le vie del centro sono molto affollate e a tratti è difficile camminare. Riusciamo comunque a trovare posto in un locale vicino a uno dei mercatini, dove ci fermiamo a bere qualcosa di caldo.




Terminata la visita, andiamo a fare il check-in nel nostro appartamento, prenotato su Booking.com nella zona di Turckheim. L’alloggio è molto carino: i proprietari sono gentilissimi e davvero disponibili. Ceniamo a casa al caldo e decidiamo di svegliarci presto il mattino seguente per visitare Colmar senza turisti.

Colmar è il cuore dell’Alsazia, una destinazione fiabesca soprattutto nel periodo natalizio, quando luci, suoni e profumi permettono di vivere appieno l’atmosfera del Natale.




Arrivando di buon mattino troviamo i mercatini ancora chiusi e pochissima gente in giro, anche a causa del freddo polare. Possiamo così passeggiare indisturbati tra le viuzze del centro, ammirare gli addobbi, le piazzette e i monumenti.




Dal centro ci spostiamo verso il celebre quartiere della Petite Venise: le case a graticcio colorate si riflettono nei canali del fiume Lauch e dai ponticelli si ammirano scorci davvero suggestivi. Proseguiamo lungo il Quai de la Poissonnerie, l’antico quartiere dei pescatori, fotografando numerosi edifici storici decorati. Ammiriamo anche la Maison Pfister, splendido esempio di architettura rinascimentale del 1537.




Visitiamo poi il Museo Bartholdi, dedicato allo scultore Auguste Bartholdi, nato a Colmar e creatore della Statua della Libertà: una visita interessante su un artista che ha dato vita a un simbolo leggendario.







Concludiamo con il Marché Couvert, il mercato coperto del 1865, dove acquistare prodotti tipici alsaziani come formaggi, vini e bretzel. Qui assaggiamo la tarte flambée, una sottilissima sfoglia di pasta con formaggio, cipolle e pancetta: deliziosa.


Lasciamo Colmar per visitare due paesini vicini, Eguisheim e Kaysersberg.

Eguisheim, a soli 7 km da Colmar, è annoverato tra i villaggi più belli di Francia. È un borgo incantato, con case color pastello, vie acciottolate e insegne in ferro battuto che richiamano gli antichi mestieri. La sua particolarità è la struttura circolare, protetta da una doppia cinta muraria: le case a graticcio si sviluppano in cerchi concentrici verso la piazza centrale.



Kaysersberg è un altro gioiello della Strada del Vino dell’Alsazia, con il centro storico perfettamente conservato e le rovine del castello imperiale. Passeggiamo tra le case decorate e raggiungiamo il ponte fortificato, da cui si gode una magnifica vista sul fiume e sulle case a graticcio.

Rientrando verso Colmar ci fermiamo a visitare una cantina, DomainePierre Adam. Vediamo le antiche botti custodite nelle cantine e acquistiamo qualche bottiglia dopo una piacevole degustazione.

La sera torniamo a Colmar e ceniamo al Restaurant Au Koïfhus, dove assaggiamo piatti tipici come la choucroute colmarienne e la baeckeoffe, uno stufato di carne e patate cotto lentamente all'interno di una caratteristica terrina di terracotta. 



Il mattino seguente, con una temperatura di -9 gradi, raggiungiamo Riquewihr, uno dei borghi più affascinanti dell’Alsazia. Sembra uscito da un libro di fiabe: le sue viuzze acciottolate, le case a graticcio colorate e la fontana avrebbero ispirato gli illustratori Disney per il villaggio de La Bella e la Bestia. Passeggiamo incantati nel silenzio del mattino, godendoci l’atmosfera unica.



Proseguiamo poi verso Strasburgo, facendo tappa a Friburgo in Brisgovia, in Germania, ai margini della Foresta Nera. Visitiamo la Altstadt e la cattedrale gotica in calcare rosso, simbolo della città, con il suo magnifico campanile.




La piazza, Münsterplatz, è il cuore della cittadina. Vediamo numerosi edifici storici e tanti locali. Continuiamo la nostra visita nelle vie della città e ritorniamo verso la nostra auto.






Arrivati a Strasburgo, città attraversata dal fiume Ill, scopriamo la Grande Île, il centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Dopo esserci sistemati in appartamento, usciamo a esplorare la città illuminata dalle decorazioni natalizie.



Il mattino seguente visitiamo la Cattedrale di Notre-Dame, quasi deserta, e ammiriamo il suo straordinario orologio astronomico.







È immensa: le sue guglie si innalzano al cielo per 142 metri e per molto tempo è stata l’edificio più alto del mondo cristiano! I lavori iniziarono poco dopo l’anno mille e terminarono nel 1439, è tra le cattedrali gotiche più antiche.

Facciamo colazione in una panetteria/caffè sotto casa dove mangiamo uno dei croissant più buoni mai assaggiati!



Continuiamo poi verso la Petite France, con i suoi canali e le case a graticcio, e i Ponts Couverts.



Dopo pranzo visitiamo l’antica cantina dell’ospedale di Strasburgo, risalente al 1395, dove è custodita la botte con il vino più antico del mondo, del 1472.



Passeggiamo ancora. Le luci si accendono e la città diventa ancora più bella.







Per cena decidiamo di assaggiare altri piatti tipici: fois gras, lumache, stinco di maiale e carne con spatzle.









Il giorno successivo proseguiamo il viaggio verso Nancy, lungo la strada ci fermiamo a visitare alcuni paesini, lasciamo l’Alsazia ed entriamo in Lorena. Il paesino più grazioso è quello di Lunéville. Questo paese è famoso per il castello, soprannominato la Lorena Petit Versailles. Purtroppo, non riusciamo ad entrare per visitarlo perché i tour sono tutti pieni, facciamo due passi nel giardino e nel centro paese e ripartiamo.




Arriviamo a Nancy e ci sistemiamo subito nel nostro piccolo, ma carinissimo appartamento in centro città. È la sera di Capodanno e, visto che quasi tutti i ristoranti sono chiusi, faremo cena a casa!






Prima però facciamo un giro per la città. Nel centro, lo stile rinascimentale si combina perfettamente con l’Art Nouveau e l’Art Déco. Molto bello.



Place Stanislas è considerata la piazza reale più bella d’Europa. Si tratta di un vero gioiello del XVIII secolo, iscritto nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco. La piazza è circondata da cancelli lavorati e impreziositi d’oro, inoltre è corredata da due maestose fontane. Al centro della piazza la statua di Stanislas Leszczynski, ex re di Polonia divenuto duca di Lorena. Gli edifici in stile classico che si affacciano sulla piazza sono il municipio, il Teatro dell’Opera e il Museo di Belle Arti. Passeggiando tra le vie, vediamo l’antica porta de la Craffe, unico residuo delle antiche mura medievali, poi la cattedrale neogotica, edifici bellissimi e il mercatino di Natale!






Per il nostro cenone abbiamo comprato degli ottimi formaggi e salami alsaziani, del vino e altre prelibatezze. Brindiamo al nuovo anno e alla nostra nuova vita in Italia e in Europa!



Ormai la nostra vacanza sta volgendo al termine, dobbiamo cominciare a tornare indietro.

Partiamo alla volta di Neuchâtel, in Svizzera.






Qui abbiamo prenotato una camera nella casa di una signora. La camera è semplice ma molto pulita, la padrona di casa è così gentile da chiederci anche cosa preferiamo per colazione e ci lascia il posto in garage per la nostra auto, ci fa sentire davvero a casa.

Andiamo a fare un giro per Neuchâtel, la nostra visita parte dal centro.

Arriviamo fino al Castello di Neuchâtel, arroccato sopra una collina, oggi sede del governo cantonale, vediamo anche la chiesa Collegiata e la Torre delle prigioni.


Da qui il paesaggio sul lago è davvero meraviglioso, scattiamo un po’ di foto e torniamo nella parte più bassa del centro storico. Passeggiamo tra le vie, vediamo edifici molto belli e ci fermiamo in una creperie per scaldarci e fare merenda!





Il mattino salutiamo la signora e ci avviamo verso Ginevra, prima però ci fermiamo a Nyon, una graziosa località situata lungo le sponde del Lago di Ginevra.  Fondata dai Romani, ancora oggi si possono vedere le tracce del suo passato antico grazie a numerosi resti.





Arriviamo a Ginevra e iniziamo subito con una bella passeggiata sul lago. Arriviamo fino al Jet d’Eau, il simbolo di Ginevra dalla fine dell’800. Oggi questo getto d’acqua arriva a 140 metri di altezza. 500 litri d’acqua al secondo vengono spinti a 200 km/h!




Ci addentriamo quindi nel centro storico, saliamo fino alla Cattedrale e vediamo alcune belle piazzette e arriviamo alla Torre Molard.





Torniamo in auto e facciamo un’ultima tappa prima di raggiungere Annecy. Andiamo a Yvoire, uno dei borghi più belli di Francia.







Entriamo nel piccolo villaggetto medievale dalla Porta di Rovorée e iniziamo a gironzolare tra antichi edifici in pietra, piccole chiesette e viuzze davvero graziose. Arriviamo al porticciolo e vediamo il castello, solo dall’esterno però.

Lasciamo Yvoire e partiamo per Annecy, dove arriviamo nel pomeriggio. Il traffico è pazzesco, ci sono tantissime persone in giro e soprattutto tantissime auto! Riusciamo a parcheggiare in uno dei parcheggi a pagamento nel centro città, dopo aver fatto la coda per entrare…




Andiamo verso l’hotel, ma prima ci fermiamo a mangiare un panino alla raclette davvero delizioso! Abbiamo prenotato l’Atipik hotel, molto semplice, ma pulito e in posizione perfetta.

Inizia così la nostra esplorazione di Annecy, ultima tappa di questa bellissima, freddissima vacanza europea.




Annecy si affaccia sull’omonimo lago, la passeggiata lungo le sue sponde è davvero bella, il panorama sulle montagne che la circondano è stupendo. Nel centro storico ci sono ancora i mercatini di Natale e la folla li prende d’assalto, ci godiamo il centro storico al mattino successivo prima che la gente inizi a riempire le vie e le piazze.






È una cittadina molto bella, soprattutto per la sua posizione e per i panorami che si possono scorgere. Trascorriamo una bella serata mangiando ottimi piatti di carne in un ottimo ristorante del centro, Chez Ingalls.

Il mattino dopo, ci rimettiamo in viaggio, questa volta verso casa, facendo ancora un'ultima tappa a Chambery. 




Dopo tre anni di estati a 50 gradi, di spostamenti in aereo anche solo per una breve “evasione”, viaggiare in auto nel cuore dell’Europa, tra freddo, luci natalizie e sapori autentici, è stato un vero toccasana.

Il Vecchio Continente ci ha ricordato ancora una volta quanto sia straordinario.

A presto,

Cry e Enzo