martedì 25 settembre 2012

Da Bruges a Bruxelles: una bella sorpresa



20/11/2009  - 23/11/2009

Le offerte di Ryanair sono sempre molto interessanti, a ottobre troviamo i voli Torino-Bruxelles (Charleroi) a 1 € a persona! 4 € in tutto…ovviamente non ci facciamo sfuggire l’occasione!
Partenza la sera del 20 novembre e rientro lunedì 23 mattina…in tempo per andare al lavoro.

20 novembre
Partiamo puntuali da Torino e atterriamo in orario a Charleroi.
In aeroporto andiamo subito a ritirare la nostra auto, noleggiata con Autoeurope.
Le agenzie di noleggio si trovano alla destra dell’uscita dall’aeroporto, noi sbrighiamo le pratiche con Europcar, ritiriamo la nuova Polo e ci dirigiamo verso Bruges. 
Bruges
Da Charleroi a Bruges c’è circa un’ora e mezza di autostrada, arriviamo per l’ora di pranzo.
Lasciamo subito i bagagli in hotel. Abbiamo prenotato tramite booking l’hotel Jacobs. Gestito da un signore italiano molto gentile, l’hotel si trova in una posizione piuttosto comoda per il centro città, è possibile parcheggiare gratuitamente nelle strade circostanti l’hotel, inoltre servono un’ottima colazione!
Bruges
Lasciato il trolley in camera, ci inoltriamo nelle viuzze, attraversiamo canali ed arriviamo al Markt dove le 47 campane del Belfort suonano innumerevoli melodie. La piazza è circondata da bellissimi edifici e nella parte centrale si può passeggiare tra le bancarelle del mercatino di Natale, c’è chi si fa una bella pattinata sulla pista di ghiaccio.
Proseguendo a piedi arriviamo fino all’antica piazza del Burg. Qui si affacciano il palazzo comunale, con la sua maestosa sala gotica (entrata 3 euro a persona con audio guida), il palazzo di giustizia, la basilica del Sacro Sangue (particolare e suggestiva) e il palazzo del “Brusge Vrije”. 
Bruges
Bruges
Proseguiamo nelle vie del centro, passiamo dal mercato del pesce e quindi arriviamo alla Chiesa di Notre Dame, qui è custodita la “Madonna con il Bambino”, bellissima opera di Michelangelo. La Chiesa è in restauro, però possiamo entrare ad ammirare la scultura.
Proseguiamo la passeggiata verso il Begijnhof, una zona della città dove un tempo alcune donne vivevano come monache (pur non essendolo). 
Bruges

Bruges

Passiamo attraverso l’ospedale di San Giovanni che ora ospita un museo e ritorniamo verso la piazza del Markt, osservando incuriositi le decine di cioccolaterie e pasticcerie che si susseguono tra i negozi. Siamo amantissimi del cioccolato (la nostra città, Torino, ci aiuta offrendoci un’ottima scelta)…Entriamo!...Ma rimaniamo un po’ delusi.
Bruges
Bruges
Decidiamo di cenare nel mercatino di natale, facciamo un’ultima passeggiata e torniamo in hotel.

21 novembre
È una bella giornata! Dopo pane e nutella, brioches al cioccolato, yogurt e succo di frutta (una piccola colazione…) ci dirigiamo verso gli imbarchini, da dove partono le escursioni in barca. I tour costano 6,70 € a persona e durano circa 40 minuti. In questo modo si può vedere la cittadina da un altro punto di vista, più suggestivo, che dà la possibilità di ammirare scorci bellissimi tra i canali. 
Bruges -  i canali
Bruges -  i canali
Bruges ci ha molto colpiti, è un piccolo teatro di storia raccontata da stupendi edifici gotici in una romantica atmosfera che traspare nei riflessi delle luci sui canali.
Finito il nostro giro torniamo in hotel, prendiamo la nostra macchina e andiamo a Gent. 
Bruges -  i canali

Bruges -  i canali
Gent

Gent
Parcheggiamo appena fuori dal centro e ci incamminiamo verso il cuore della città. Siamo un po’ sfortunati perché ci sono molti lavori e diversi edifici sono in restauro. In tutti i modi il piccolo centro storico è affascinante e la nostra passeggiata è molto piacevole. Anche qui nella piazza centrale si concentrano i maggiori edifici, la cattedrale di S. Bavone, al cui interno si trova un’opera di Rubens e “l’adorazione dell’agnello mistico” dei fratelli Van Eyck, il palazzo comunale, il campanile del Belfort. Si può anche visitare la cattedrale di San Nicola e si può attraversare il canale di fronte passeggiando sul bellissimo ponte di San Michele, per raggiungere la Chiesa omonima. 
Anversa

Finita la nostra passeggiata lungo i canali, ritorniamo in auto per partire alla volta di Anversa, dove ci fermeremo a dormire. Abbiamo prenotato un monolocale in una zona vicino alla stazione (meglio cercare qualcosa di più centrale), ci sistemiamo e usciamo. Arriviamo alla stazione, di fianco c’è lo zoo e il museo dei diamanti. Entriamo a visitare il museo pensando di vedere chissà quali bellezze… beh, a nostro parere è una visita che si può evitare, molte pietre sono delle copie e per il resto non siamo rimasti molto colpiti.
Anversa
Anversa
Usciti dal museo ci incamminiamo verso il centro della città. Bellissimi edifici si affacciano sulla via principale e ci accompagnano verso la piazza centrale, dove troviamo l’enorme cattedrale. All’interno si possono ammirare opere di Rubens. Giriamo un po’ per le viuzze centrali e arriviamo in un’altra piazza, Grotemarkt, dove si trova la Stadhuis (comune). La piazza è molto bella, facciamo un po’ di foto agli edifici gotici che la circondano.
E’ ora di cena, entriamo in una Steakhouse e mangiamo una bella grigliata di carne con patatine. 


Anversa

22 novembre
Ultima giornata in Belgio. Usciamo alla ricerca di un posto per la colazione, arriviamo fino in centro e rivediamo cattedrale e comune alla luce del giorno.
Riprendiamo la nostra macchina e ci mettiamo in viaggio per Bruxelles.
Per entrare in città attraversiamo un bellissimo bosco, restiamo sorpresi da quanto verde la circondi. 
Bruxelles
Percorriamo tutta Rue del la Loi e vediamo il grande parco del cinquantenario con il suo arco, poi passiamo di fianco alla sede della Commissione Europea e ad altri edifici della Comunità. Arriviamo nel centro, troviamo un parcheggio per la nostra auto e a piedi raggiungiamo la cattedrale di San Michele e Santa Gudula. C’è la funzione, torneremo più tardi per visitarla. Proseguiamo verso la Grand Place.
Attraversiamo la Galerie du Prince, dove ci sono bellissimi negozi, camminiamo in viuzze piccolissime piene di ristorantini e infine arriviamo nella splendida piazza, sicuramente una delle più belle d’Europa. 
Bruxelles
Qui si affacciano l’edificio gotico (del ‘400) del palazzo comunale con la spettacolare torre da cui svetta San Michele Arcangelo, la Maison du Roi che ospita il Museo Storico di Bruxelles e infine il Museo della Birra nella Maison des Brasseurs.
Entriamo nel Museo Storico dove, tra le altre cose, si possono vedere alcuni plastici che raccontano la fondazione della città e il suo sviluppo. È una visita molto interessante.
All’uscita rimaniamo di nuovo incantati dalla piazza. 
Bruxelles
Andiamo alla ricerca del Manneken Pis, la mascotte di Bruxelles. La statuetta (piuttosto piccola) è poco distante dalla piazza, di fronte un bel po’ di turisti armati di macchina fotografica! Riusciamo a fare una foto anche noi e poi continuiamo nel nostro tour del centro. Passiamo davanti alla Borsa ed entriamo in qualche chiesa.
Prima di tornare alla nostra auto passiamo di nuovo dalla cattedrale, ma oggi non si può visitare. Peccato.
Proseguiamo il giro spostandoci in auto. Ci fermiamo davanti al Palazzo Reale, di fronte un bellissimo parco e andiamo fino al palazzo di giustizia.
Dopo aver gironzolato ancora un po’ riprendiamo l’autostrada e ci dirigiamo verso Charleroi. Durante il tragitto ci fermiamo in una stazione di servizio per fare il pieno alla macchina, inizia un diluvio! Venti fortissimi, grandine e pioggia. Quando si placa un po’ la tempesta riprendiamo il nostro viaggio.
Arriviamo a Charleroi e cerchiamo il nostro hotel. Abbiamo prenotato l’hotel Etap, nulla di eccezionale ma è pulito ed è comodissimo per l’aeroporto, soprattutto per chi come noi ha il volo alle 6.45 del mattino successivo!
Il vento gelido non smette di soffiare! Usciamo alla ricerca di un posto per mangiare, andiamo fino al paese di Charleroi (su consiglio del ragazzo della reception), ci fermiamo in quello che ci sembra il centro, facciamo un giro rapido, ma non ci ispira, quindi decidiamo di andarcene! Ripercorriamo la strada che abbiamo fatto dall’uscita dell’autostrada verso l’hotel e ci fermiamo in un ristorante “Buffalo Grill”. Un ristorante carino, in stile americano, ottimo per mangiare una bella bisteccona!
Torniamo in hotel, prepariamo le valigie e nanna!
Il mattino seguente lasciamo l’auto in aeroporto e andiamo al gate. L’aereo arriva a Torino con 15 minuti di anticipo!

Non sapevamo molto del Belgio e delle sue città e siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Gli edifici gotici e i canali di Bruges, il centro storico di Gent e la Grand Place di Bruxelles lasciano incantati, così come la maestosità delle cattedrali e delle chiese.
E’ stato un bel weekend.
Cri e Enzo

lunedì 24 settembre 2012

Varsavia, Torun e la campagna polacca

24/06/2010 - 27/06/2010 

Anche quest’anno festeggiamo il nostro anniversario con un weekend in una capitale europea…con una settimana di anticipo, approfittando della festa patronale di Torino (il 24 giugno).
A febbraio acquistiamo i voli con Lufthansa Italia da Malpensa per Varsavia, 110 euro in totale.
Segnaliamo questi siti dove si possono trovare molte informazioni e scaricare gratuitamente delle piccole guide:

24 giugno
Il volo parte alle 6.55 da Malpensa…levataccia! Alle 4 siamo in viaggio. Lasciamo l’auto al Park to Fly (28 euro per 4 giorni).
Varsavia ci accoglie con una pioggia intensa.
Dal terminal 2 ci dirigiamo verso il terminal 1, agli autonoleggi. Ritiriamo l’auto prenotata alla National tramite autoeurope (113 euro per 3 giorni, incluso il rimborso della franchigia). Sbrigate le pratiche ci consegnano un’auto di una categoria superiore rispetto alla nostra prenotazione.
In uscita dall’aeroporto troviamo un traffico infernale. In mezzo al caos usciamo dalla città. La nostra meta è Torun, cittadina a circa 200 km da Varsavia.

Torun e la Vistola
In Polonia non esistono autostrade ma solo strade statali che attraversano campagne, villaggi e città. Impieghiamo quasi 4 ore per arrivare a destinazione!
Abbiamo prenotato l’hotel Akropole (tramite booking), si trova poco fuori dalla città, completamente immerso nel verde dei boschi. Difficile da raggiungere senza l’auto, molto carino, ottimo il rapporto qualità/prezzo (abbiamo pagato circa 50 euro per una notte con colazione inclusa). 

il centro di Torun
Lasciati i bagagli ci dirigiamo verso il centro storico. Entrando in città si attraversa il fiume Vistola. Dal ponte vediamo i campanili e gli antichi palazzi che arrivano quasi sulla riva. Il centro di Torun è patrimonio dell’Unesco, con il maggior numero di monumenti medievali originali rispetto a qualsiasi altra città polacca.
il centro di Torun

Fermiamo l'auto in uno dei parcheggi limitrofi al centro. Non senza fatica, capiamo che dobbiamo dare il numero di targa all’addetto per poi riconsegnare, al ritorno, lo scontrino  per pagare (per fortuna una ragazza gentile ci ha spiegato tutto, visto che l’addetto non sapeva una parola di inglese!!).
A Torun per fortuna non piove, anche se il cielo è coperto.
Molto carine le vie del centro! Nella piazza principale ci sono i festeggiamenti della fondazione della città… Torun compie 777 anni! 
il centro di Torun

Visitiamo le chiese del centro, fotografiamo bellissimi palazzi e arriviamo fino alla Vistola, qui facciamo una bella passeggiata lungo il fiume, lasciandoci le mura del centro sulla destra.

Vorremmo visitare il museo di Copernico ma purtroppo arriviamo tardi… Non ci resta che andare a cena!
Mangiamo in un ristorante carinissimo: Piero Garnie. Prendiamo due piatti di placuchy ripieni di carne e verdure (dei piccoli calzoni), due dolci squisiti, acqua e birra e spendiamo 60 zloty (circa 15 euro). OTTIMO!!
Stanchissimi, torniamo al parcheggio (paghiamo 12 zloty) e andiamo finalmente a dormire!









25 giugno
Sveglia e colazione. Al buffet c’è un po’ di tutto, dolce e salato…noi diamo l’assalto alla nutella!!
Partiamo alla volta di Varsavia.
Attraversiamo paesaggi affascinanti, piccoli villaggi che si alternano a boschi e campi verdi, davvero bello.


Arriviamo a Sierpc, un piccolo paesino a metà strada tra Torun e Varsavia. Decidiamo di visitare il Museo della Campagna Masoviana.


Si tratta di un museo all’aperto, costituito da un villaggio tipico della campagna polacca
della fine del XIX secolo e l’inizio del XX. L’esposizione, che ricopre circa 60 ettari di terreno, è composta da 11 poderi di contadini, un’osteria, una fucina, un oleificio, un mulino a vento e una chiesetta. All’interno delle case si possono vedere utensili, arredi e oggetti tipici.


Lasciata la campagna, riprendiamo l'auto e andiamo a vedere la casa dove nacque Frederick Chopin a Zelazowa Wola.


Bello il parco attorno alla casa, ma non rimaniamo molto colpiti. Non vale la pena partire a posta da Varsavia per visitarla.



Arriviamo a Varsavia, raggiungiamo l’hotel Marriott (prenotato su booking, 130 euro due notti con colazione). Parcheggiamo l’auto lungo la strada sotto l’hotel (il parcheggio si paga dalle 8 alle 18) e la lasciamo lì fino al mattino successivo.
L’hotel Marriott si trova di fronte alla stazione centrale di Varsavia, il centro si può raggiungere a piedi oppure si può usufruire di uno dei numerosi tram o autobus che passano di frequente.
La nostra camera è al 26° piano, dalla finestra si gode di una splendida vista sul palazzo della scienza e della cultura e sulla Varsavia moderna, fatta di grattacieli e palazzi moderni.

Vista dalla camera del Marriott




Usciamo per andare a cenare. Raggiungiamo lo Stare Miasto (la città vecchia) a piedi. Ci colpisce la via centrale (Nowy Swiat e poi Krakowskie Przedmiescie) che porta all'antica piazza.

Stare Miasto







Passiamo di fronte alla residenza del presidente, a lutto dopo la tragedia di qualche mese fa, e ad alcuni edifici ministeriali molto eleganti. Vediamo l'università e molte chiese. Infine una serie di palazzi molto caratteristici ci conducono fino alla piazza del castello.

Palazzo presidenziale


E' ora di cena, mangiamo nel ristorante Bazyliszek, che prende il nome da un mostro leggendario, custode di alcuni tesori.
Prendiamo due gulash, due piatti di carne con contorno, acqua e birra e spediamo circa 70 zloty (20 euro).
Facciamo ancora una passeggiata per la città fino all’hotel.
Sono le 21 e scopriamo che il centro fitness dell’hotel è aperto fino alle 23, così prendiamo i costumi e scendiamo in piscina! Ci vuole un po’ di relax a concludere la giornata!





26 giugno
La sala della colazione è enorme, il buffet internazionale gigantesco! Dopo un’abbondante colazione usciamo alla scoperta della città. 

Centro di Varsavia
Varsavia è stata completamente distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, il centro storico è stato interamente ricostruito secondo l’architettura originale. Visitiamo Stare Miasto, le chiese e i palazzi dalle facciate colorate. Questi vicoli antichi e le piazzette che rievocano leggende di sirene e mostri ci affascinano, ci stupiscono e ci rapiscono.
Centro di Varsavia











Arriviamo fino al Barbakan e le mura di difesa. Qui inizia la Nowe Miasto (la città nuova), anche questa ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Barbakan








Nella piazzetta principale della città nuova c’è un mercatino dove acquistiamo qualche souvenir.

Nowe Miasto

Nowe Miasto

Proseguendo la nostra passeggiata arriviamo fino al monumento dell’insurrezione di Varsavia. Poi torniamo nella città vecchia e da lì vediamo l’università, la biblioteca, il palazzo del presidente, diverse chiese e il monumento a Copernico.
E' possibile percorrere diversi percorsi “tematici” per visitare il centro città: itinerari storici, sulle tracce della musica o dell'architettura...insomma non credevamo che Varsavia potesse offrire così tanto! 


Prendiamo un tram e andiamo a visitare il complesso Palazzo – Giardino di Lazienki Krolewskie. Vista la bella giornata di sole è piacevole passeggiare al fresco del grande parco. All'interno si possono ammirare diversi edifici molto particolari, come l’Orangerie, il palazzo sull’acqua, il teatro sull’isola…il tutto tra scoiattoli, papere e pavoni!

Giardino di Lazienki Krolewskie




Abbiamo camminato tantissimo, prendiamo un autobus e torniamo in hotel…la piscina ci aspetta! Ci rilassiamo un po’ nel centro benessere dell’hotel e poi usciamo per cena.
Scegliamo un ristorante nella città nuova, nei pressi del Barbakan, ma restiamo abbastanza delusi.





27 giugno
Oggi è l’ultimo giorno, facciamo colazione e lasciamo i bagagli alla reception, passeremo a prenderli nel pomeriggio.
Usciamo e prendiamo un tram verso il quartiere Praga.










È la zona più vecchia della parte destra di Varsavia (oltre la Vistola), salvata dalle distruzioni della guerra, oggi è un quartiere molto frequentato dagli abitanti e luogo di ritrovo di artisti. In questo quartiere c’è anche lo zoo.


Facciamo un giro per le strade del quartiere, visitiamo due chiese (una ortodossa...con cerimonia affollatissima in corso) e tralasciamo lo zoo…poveri animali…
Torniamo a Stare Miasto per visitare il Castello Reale (la domenica l'ingresso è gratuito) e la mostra su Leonardo da Vinci al suo interno. 

Stare Miasto
Il castello era un edificio del XIII secolo, inizialmente utilizzato come residenza ducale. Nel 1526, con lo spostamento della capitale da Cracovia a Varsavia, diventa residenza reale.
Anche il castello è andato completamente distrutto durante la guerra, ma è stato ricostruito fedelmente. Belli gli interni, soprattutto la sala da ballo.
Approfittiamo della visita per vedere anche la mostra su Leonardo. C’è in esposizione la “Dama con l’ermellino”, opera conservata al museo Czartoryski di Cracovia (entrata alla mostra 15 zloty a persona).
Per concludere la nostra visita della città, andiamo alla ricerca delle tracce del ghetto ebraico.

Ghetto



A Varsavia c'era una delle più grandi comunità ebraiche.
Il ghetto era circondato da muri alti 3 metri e ci vivevano 450.000 ebrei. Nel 1943 i tedeschi lo hanno distrutto e bruciato completamente. Oggi infatti non rimane quasi nulla.
Con qualche difficoltà raggiungiamo la Sinagoga, ma purtroppo è chiusa e non si può visitare. Poi ci mettiamo alla ricerca dei frammenti del muro… anche questo è difficile da trovare. Vediamo qualche palazzo che non è andato distrutto, scattiamo qualche foto e leggiamo un po’ di informazioni sulla nostra guida.
Sinagoga

Purtroppo le testimonianze di quel periodo sono andate quasi totalmente perse…
Ormai è ora di lasciare Varsavia, torniamo in hotel a recuperare i bagagli e con il 175 andiamo in aeroporto.
L’aeroporto è piccolo ma moderno, nell’attesa mangiamo qualcosa consumando gli ultimi zloty che abbiamo in tasca, soddisfatti di questo weekend low cost, carino e inusuale!

Cri e Enzo